Wild...Why?

 WILD…WHY?


Io sono forse un po’ agé, e leggendo WILD, la prima volta che Mattia mi ha fatto vedere il nome della nostra nuova capsule, ho pensato a Mickey Rourke e alla sua Harley; il film era “Rusty il selvaggio” e non parlava esattamente di libertà… tant’è.

Poi, pensando a “noi”: a Mattia, a 93GreenStyle, credo di aver capito il perché di quel WILD.

Selvaggia è la natura, nel suo significato più letterale e positivo. Selvaggio è chi non si conforma alla massa, chi sa stare bene da solo, come con gli altri, chi si fa guidare dall’istinto, chi non riesce a farsi “costringere”. 

Andando indietro con la memoria, mi sono anche ricordato di un libro di David Almond e Dave McKean… più una graphic novel che un romanzo, scritto per un pubblico di ragazzi (me che anche molti adulti dovrebbero leggere per capire come si sentono i ragazzi oggi e per “parlare la loro lingua”).

 

In questa novel si racconta di quella rabbia, quell’incertezza, quel dolore che ci si porta dentro quando si è giovani, tra i 14 e i 20’anni, si racconta di quella voglia di fottersene delle regole, degli schemi, della gente. Racconta di quel bisogno di stare non al centro della moda, ma al margine, ostentando la propria originalità, la propria natura, quella “diversa”.

Oggi le incertezze, anziché diminuire grazie al benessere (?), alla tecnologia alla portata di tutti, sembra che siano sempre di più. Non ultime la pandemia COVID e, adesso, la guerra fanno sembrare tutto incerto. Sempre di più.


La moda è sempre stata uno dei mezzi con cui si dimostrava la propria appartenenza ad un gruppo sociale, anche in negativo: io non appartengo a quel gruppo, io non faccio parte della massa. 

E oggi, in era moderna, in una società “fashion”, dove la moda ci dice come vestirci, quale sarà la donna del 202*, come si sente e come è l’uomo “nuovo” -spesso offrendoci definizioni in cui non ci riconosciamo- molte tendenze hanno cercato di riaffermare l’individualità, contro l’appiattimento del “tutti uguali”. Sono diventati fenomeni pop le sottoculture urbane dei freestyler, dei writer,  degli skater, ragazzi che hanno voluto affermare il loro essere “selvaggi”.

E noi di 93GreenStyle ci sentiamo un po’ così: liberi di disegnare e vestire a modo nostro, senza la pretesa che il nostro stile debba piacere per forza, ma sicuri del fatto che a qualcuno - i selvaggi come noi- piacerà.


La linea WILD nasce per questo motivo, seguendo le linee di ispirazione di un abbigliamento comodo, ma non trasandato, con colori semplici e, a volte, forti; con capi che risultano cross, da mettere a scuola, ma anche per uscire con gli amici, di giorno,di sera…No, non facciamo alta moda, non sfiliamo sulle passerelle delle varie fashion week, non trasformiamo quello che la cultura pop e hip-hop hanno creato come qualcosa controcorrente in un prodotto consumista: siamo “randagi”, vogliamo essere noi stessi e stare comodi.


Noi siamo così… WILD.